Arcangelo Raffaele: angelo della guarigione ma non solo

Arcangelo Raffaele: angelo della guarigione ma non solo

L’arcangelo Raffaele è uno dei tre arcangeli maggiori insieme all’arcangelo Michele e all’arcangelo Gabriele. Forse rispetto ai suoi “colleghi” è un po’ meno conosciuto.

Origine e significato del nome Raffaele

Il nome Raffaele deriva dall’ebraico Rafa-El e significa, tradotto letteralmente, “è Dio colui che guarisce”, “Dio guarisce” oppure “Dio guarisci” inteso come invocazione. La prima parte del nome significa guarigione mentre il suffisso finale El non è altro che una radice che sta a indicare Dio.

Arcangelo Raffaele: aspetto e caratteristiche

Per quanto riguarda l’aspetto dell’arcangelo Raffaele la sua rappresentazione è abbastanza condivisa. L’arcangelo è descritto come un giovane dal bellissimo aspetto e dai lineamenti delicati. È spesso rappresentato con vesti leggere e succinte, con un cagnolino al seguito e con un vaso di medicinali.

L'arcangelo Raffaele è spesso raffigurato con un cane al seguito e un vaso di medicinali in mano.
L’arcangelo Raffaele è spesso raffigurato con un cane al seguito e un vaso di medicinali in mano.

Cosa ha fatto l’arcangelo Raffaele?

Raffaele è il terzo arcangelo a essere citato nella Bibbia. Compare per la prima volta nel Libro di Tobia. Raffaele si presenta in forma umana al giovane Tobia con il nome di Azaria.

In questo episodio l’arcangelo Raffaele è inviato da Dio sulla Terra per aiutare Tobia a riscuotere un credito per conto di suo padre. L’arcangelo inoltre fa conoscere al giovane la sua futura moglie Sara. In seguito Raffaele riuscirà a liberare Sara dai tormenti che le dava il demonio e ridonerà la vista al vecchio padre di Tobia.

Un altro episodio narrato nel Nuovo Testamento può essere ricollegato alla figura dell’arcangelo Raffaele seppur non direttamente. Si tratta del miracolo compiuto da Gesù alla piscina di Betzaeta. Questa piscina era nota perché ogni tanto dal cielo scendeva su di essa un angelo e ne agitava le acque, il primo che si immergeva in queste acque subito dopo che erano state agitate veniva guarito da qualsiasi male lo affliggesse. In molti hanno ipotizzato che l’angelo che agitava le acque della fontana fosse proprio Raffaele anche se ciò non è specificato da nessuna parte.

Compiti dell’arcangelo Raffaele

Arcangelo Raffaele mentre accompagna il giovane Tobia nel suo viaggio. Raffaele è anche protettore dei viaggiatori oltre che dei medici.
Arcangelo Raffaele mentre accompagna il giovane Tobia nel suo viaggio. Raffaele è anche protettore dei viaggiatori oltre che dei medici.

Alcuni definiscono il ruolo di san Raffaele all’interno della gerarchia angelica come “medico di Dio” o “medicina di Dio” con forte richiamo al significato del suo nome.

La prerogativa, ovvero il compito, dell’arcangelo Raffele è la guarigione e per questo motivo è protettore di:

  • ammalati;
  • farmacisti;
  • infermieri;
  • medici;

Inoltre, per estensione a quanto riportato nel libro di Tobia, offre anche protezione ai viaggiatori (Accompagna Tobia nel suo viaggio), è protettore dei ciechi (guarisce il padre di Tobia dalla cecità), dei fidanzati e di coloro che sono sposati secondo il rito religioso (questo perché fece conoscere Sara a Tobia).

L’arcangelo Gabriele offre protezione e vine invocato in caso di:

  • mali corporei;
  • problemi oculari;
  • follia;
  • incubi;
  • malattie mentali.

Gabriele è anche protettore del Regno di Napoli.

Quando si festeggia l’arcangelo Raffaele?

L’arcangelo Raffaele, ovvero San Raffaele, in seguito alla riforma del Concilio Vaticano II, si festeggia il 29 settembre, unitamente agli altri due arcangeli maggiori Michele e Gabriele. In precedenza si festeggiava il 24 ottobre.