Chi o cosa sono gli angeli? Qual è il loro compito?

Gli angeli sono da sempre presenti nell’immaginario collettivo di molte religioni, le più importanti delle quali sono l’Ebraismo e il Cristianesimo.

Queste due religioni monoteiste, che si basano entrambe (completamente o in parte) sull’Antico Testamento, hanno una visione molto simile tra di loro degli angeli.

Significato del nome Angelo

Per cominciare ad analizzare che cosa siano gli angeli possiamo cominciare dal nome stesso. Il termine deriva dalla parola greca ἄγγελος che significa messaggero o servitore e veniva pronunciata ‘anghelos’. 

Il nome proprio di persona Angelo ha quindi lo stesso significato.

Tuttavia la terminologia greca è soltanto una traduzioni dell’originale ebraico. Il termine originario era infatti Mal’akh, che ha il medesimo significato di messaggero o servitore. Nei testi sacri questa parola però compare sempre insieme al nome di Dio, ovvero Jhwh. Dato che il nome degli angeli non compare mai da solo si potrebbe dedurre che si tratti di un semplice aggettivo, o la definizione di una mansione, che non descrive affatto una determinata tipologia di entità spirituale ben precisa.

Per riassumere, nell’antico testamento compare sempre e solo la definizione di Mal’akh Jhwh che sta a indicare, facendo la traduzione letterale, semplicemente un messaggero di Dio.

Chi o cosa sono gli angeli?

Sant’Agostino stesso, che è uno dei padri fondatori della religione cristiana, ci ricorda che con l’appellativo angelo si descrive soltanto una funzione che viene ricoperta da questi spiriti celesti.

In origine quindi gli angeli sono degli spiriti che assolvono a un determinato incarico dato loro da Dio. Essi sono stati creati, secondo le tradizioni interpretative più diffuse, durante il secondo giorno della Creazione.

Quando sono stati creati gli angeli?

Il momento della loro nascita è stato determinato tramite la deduzione, infatti nella Bibbia non si parla espressamente della creazione degli angeli. Dato che nulla si dice a proposito di tale evento sono nate diverse teorie a riguardo. Principalmente ci sono due correnti di pensiero: quella greca e quella latina.

Secondo l’interpretazione degli antichi teologi greci, dato che non vi è alcun riferimento agli angeli durante la Creazione descritta nella Bibbia allora si può supporre che essi siano stati creati prima della creazione dell’Universo. Questo però farebbe nascere dubbi riguardo al fatto che, se questi spiriti fossero stati creati prima della creazione, essi costituissero un universo a sé stante e di conseguenza ci sarebbe stata una creazione prima della creazione.

Secondo l’interpretazione dei teologi latini questi spiriti celesti furono creati il secondo giorno, ossia quando Dio disse “Sia la Luce” intendendo non solo la luce fisica ma anche quella della Sapienza e delle Virtù degli angeli.

Perché sono stati creati gli angeli?

Questa domanda non è affatto banale come sembrerebbe. Anche in questo caso ci sono diverse interpretazioni, eccone alcune.

Alcuni pensano che Dio si sentisse solo e che quindi creò gli angeli per riempire questo suo ‘vuoto’. Ciò tuttavia va contro l’idea di perfezione dell’Altissimo. Egli non poteva sentirsi solo perché è perfetto e nella perfezione non è contemplata l’assenza di qualcosa.

Altri invece pensano che essi siano stati creati per assolvere ai vari incarichi che Dio aveva bisogno fossero eseguiti. Ma anche questo va contro l’idea di un Dio onnisciente, onnipotente e onnipresente.

Una delle interpretazioni che più si confà all’idea teologica attuale, che è descritta anche nella Divina Commedia, è che gli angeli sono un’emanazione di Dio. Dio, che è un essere di puro Amore, aveva così tanto amore da dare che da questa sua Virtù scaturirono gli angeli. Quindi non si tratterebbe nemmeno di un processo di creazione attivo ma indiretto. Questa spiegazione chiarirebbe anche perché essi non siano citati nella Creazione.

Come sono fatti gli angeli?

Secondo le Sacre Scritture questi spiriti celesti sono stati con lo Spirito e con un Fuoco Divoratore, che secondo alcune interpretazioni sarebbe Dio stesso.

Secondo la Torah gli angeli, fisicamente parlando, sono costituiti da acqua e fuoco. Questa descrizione altro non sarebbe che una metafora atta a sottolineare il fatto che nel loro corpo gli elementi che li compongono sono in perfetto equilibrio reciproco, anche quando si tratta di elementi opposti gli uni agli altri, come l’acqua e il fuoco, che normalmente non potrebbero coesistere.

Che aspetto hanno gli angeli?

Le  varie descrizioni che riguardano la forma degli angeli sono molto diverse tra di loro. L’aspetto di questi spiriti infatti cambia non solo in base alla religione ma anche nella medesima credenza ci sono più forme che essi possono assumere. Queste forme variano anche in base alla Gerarchia Angelica alla quale appartengono.

In generale però si può affermare che gli angeli possono assumere due aspetti differenti.

La prima forma che essi possono assumere è quella semi-umanoide, ossia quella classica che appartiene all’immaginario collettivo globale. Si tratta di esseri dall’aspetto umano, vestiti in genere con una tunica bianca, che brillano di luce propria e che sono muniti di grandi e candide ali che consentono loro di volare. Questa forma è quella che gli esseri umani possono tollerare di vedere.

Il secondo aspetto che gli angeli assumono è quello ‘vero’, quello originale che li contraddistingue. In alcuni casi vengono descritti come bagliori accecanti di luce ma non si hanno descrizioni precise in quanto la visione di questa forma non è sopportabile alla vista degli uomini. Colui che guarda il vero aspetto degli angeli è destinato a perdere il senno. Solo pochissimi eletti sono stati in grado, secondo la tradizione, di vedere il vero aspetto degli angeli e non subirne conseguenze. Elia e Mosè, che riuscirono in questa impresa, sono annoverati tra i profeti che sono superiori addirittura agli angeli stessi.

Dalle scritture si deduce che gli angeli e Dio stesso si manifestarono nella loro forma solo durante la distruzione di Sodoma e Gomorra e durante la fuga degli Ebrei dall’Egitto, quando le acque del Mar Rosso si aprirono.

Qual è il compito degli angeli?

Gli nageli hanno dei compiti ben precisi. Compaiono principalmente come inviati e messaggeri di dio in accordo con il significato del loro nome.

Tuttavia le loro mansioni non finiscono qui, infatti ci sono quelli che vegliano sull’umanità, quelli che  consigliano e guidano specifici personaggi cari a Dio, quelli che si ergono a paladini della giustizia, etc.

Un angelo, Gabriele, addirittura combatte contro Giacobbe per saggiarne la forza.

Quanti sono gli angeli?

Secondo la dottrina Ebraica, che viene poi ripresa e semplificata da quella Cristiana, esisterebbero vari regni celesti popolati e governati da angeli.

I regni  celesti sarebbero  70 regni celesti governati da altrettanti angeli. Gli angeli che governano i vari regnoi celesti sono tra i più importanti e potenti del Paradiso.

Oltre a questo regni celesti esiste anche il regno terreno che però è governato direttamente da Dio. Secondo alcune interpretazioni però a guidare il mondo materiale sarebbero gli arcangeli Michele e Gabriele.

Riguardo al numero esatto di angeli esistente non si può dire molto. Nel libro dell’Apocalisse Giovanni ci dice che gli angeli erano una moltitudine costituita da migliaia di milioni di creature. Si tratterebbe di un numero finito ma enormemente grande per poter essere concepito dagli uomini.

Gli angeli hanno il libero arbitrio?

La risposta a questa domanda è molto semplice:

No, gli angeli non hanno libero arbitrio.

Questo fatto ha numerose conseguenze a livello filosofico e teologico. L’essere umano è costituito da una considerevole quantità di sfumature di grigio, non è mai tutto bianco o tutto nero. Per gli angeli è diverso. Essi o sono completamente nella gloria di Dio o sono a lui nemici. Non hanno mezze misure, o seguono la legge di Dio, e la seguono sempre, o non la seguono.

Che siano in gloria o meno essi non hanno la capacità di cambiare. Lucifero ne è un chiaro esempio, anche se anche in questo caso bisognerebbe fare le dovute precisazioni riguardo questo angelo caduto.

Venerare e invocare gli angeli

Gli angeli, in quando semplici messaggeri o comunque strumenti di dio non dovrebbero essere venerati. Essendo loro emanazione diretta di Dio non dovrebbero nemmeno ricevere preghiere e suppliche in quanto queste ultime dovrebbero essere rivolte direttamente a Dio.

In realtà però è molto diffuso supplicare e pregare gli angeli per ottenerne protezione.