Cos’è un acronimo? Come crearne uno?

Cos’è un acronimo? Come crearne uno?

Un acronimo è una parola formata dalle lettere o sillabe iniziali di parole che indicano un’azienda, una sostanza chimica, o qualsiasi cosa che è descritta da un’insieme di parole, queste iniziali di solito formano un nuovo termine che può essere letto in maniera chiara. Da tale insieme di lettere di solito sono esclusi articoli, preposizioni e verbi.

Significato della parola acronimo

La parola acronimo deriva dal greco àkron (estremità) e ònoma (nome), quindi letteralmente il suo significato è estremità delle parola che traslato diventa iniziali delle parole.

Differenza tra acronimo e sigla

Acronimo e sigla possono essere facilmente confusi l’uno con l’altra ma esistono alcune differenze sostanziali. Mentre le sigle sono composte in maniera esclusiva dalle lettere iniziali delle parole che compongono una denominazione o una frase gli acronimi possono essere composti sia dalle singole lettere iniziali che dalle sillabe iniziali di ogni parola.

Inoltre, caratteristica fondamentale di un acronimo è la leggibilità. Gli acronimi infatti per essere considerati tali devono poter essere letti facilmente.

I concetti di sigla e acronimo sono molto simili e alcune volte può verificarsi che una sigla sia anche un acronimo, come nel caso FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), in questo caso il termine formato dalle iniziali delle singole parole della denominazione dell’azienda possono essere lette in maniera scorrevole come se componessero una parola. Il termine BMW (Bayerische Motoren Werke ovvero fabbrica motori bavarese) invece è una sigla in quanto per essere pronunciato si devono pronunciare le singole lettere che compongono il nome.

Nel linguaggio comune acronimo e sigla vengono spesso usati come sinonimi anche se, come abbiamo visto, sono differenti.

Regole per creare un acronimo

Quando si è di fronte a una denominazione composta da più parole di solito si ricorre a un acronimo o a una sigla per facilitare la pronuncia e la scrittura. Per esempio il nome Covid-19 è un acronimo derivante dall’inglese CoronaVirus Diseases 2019. In questo caso, sempre per rendere più elegante e scorrevole un testo o una discussione si ricorre a un acronimo.

Anche il termine forex è un acronimo che sta per foreign exchange (valuta estera).

Caratteristica fondamentale degli acronimi è quindi la leggibilità.

Come creare un acronimo

Per creare un acronimo quindi si deve tenere conto della leggibilità che lo stesso avrà. Per esempio se abbiamo un Associazione per la Protezione e la Salvaguardia dei Pistacchi Siciliani potremmo avere AProSaPisi ma sarebbe un po’ cacofonico come acronimo quindi potremmo cambiare il nome dell’associazione in Associazione Protezione dei Pistacchi Siciliani il cui acronimo sarebbe AProPiSi che è già più orecchiabile anche se assomiglierebbe al nome di un integratore a base di vitamina C, ovvero l’Apropos.

L’assonanza con altre parole alcune volte va ricercata ma più spesso va evitata per dare un’impronta caratteristica a chi ascolta quell’acronimo. È importante il gruppo di parole da cui si parte e si deve valutare prima di registrare una denominazione che suono potrebbe avere l’acronimo ad essa associato per poi riflettere se è il caso di cambiare nome oppure no.

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