Perché le persone insultano? – Psicologia

Quante volte ti è capitato di essere oggetto di insulti e frasi denigratorie e non sapere nemmeno perché? Ti sarà anche capitato di notare, nelle persone che ti insultano, un odio quasi atavico spesso immotivato. Ti può essere anche capitato che discussioni cominciate nel più normale dei modi andassero a finire con lo scambiarsi insulti personali anche gravi.

insultare

Non conosco casi in cui insultare sia una soluzione, molto spesso è solo la risposta più facile. Di sicuro è un modo sbagliato di condurre una discussione. È una pratica sterile che non dà risultati.

Tuttavia l’insulto è connaturato all’uomo, basti pensare ai locali di Roma in voga qualche anno fa in cui era normale ricevere offese anche appena entrati. Si pensi anche alle gare di insulti tra rapper nate in America. Questi sono casi particolari ma servono a rendere l’idea di quello di cui stiamo parlando.

In ogni lingua conosciuta sono presenti insulti, non vi è alcuna eccezione. Offendersi fa parte della natura umana.

In questo articolo ti voglio spiegare le motivazioni psicologiche principali che spingono le persone a optare per usare gli insulti.

Perché le persone insultano?

Perché le persone insultano

Per capire come funzionano i processi psicologici delle persone che insultano, anche in maniera pesante, occorre specificare che esistono diverse motivazioni che possono spingere una persona a insultarne un’altra.

Ci sono le persone che insultano perché non hanno argomenti, le persone che insultano per mancanza di autostima, le persone che insultano per invidia o semplicemente per rabbia, ma c’è anche chi non conosce altro modo per condurre una discussione. Il concetto che ti voglio far capire è il fatto che non è facile capire da cosa scaturiscano le offese con precisione se non si conosce l’interlocutore. Nel caso in cui, invece, si conosca chi si ha di fronte allora il discorso cambia. Qui di seguito analizzeremo i vari tipi di soggetti che tendono a offendere.

Persone che insultano perché non hanno argomenti

Questa tipologia di interlocutori è molto comune e viene fuori soprattutto nel momento in cui, dialogando non necessariamente con ardore, si trovano alle strette o senza argomentazioni valide che sostengano la propria tesi, la quale non per forza è collegata personalmente a chi insulta. Quindi, parlando a livello psicologico, quando queste persone non riescono a far prevalere le proprie argomentazioni cercano di affossare i propri avversari.

Questo significa che non riuscendo a innalzarsi sul proprio opponente si tende a sminuire l’avversario o gli argomenti che difende. Molto spesso si fa ciò ricorrendo a aride offese basate su luoghi comuni e spesso infondati. Ciò avviene perché, nel momento in cui ci si trova in difficoltà anche dialettica, il cervello tende a essere meno lucido a causa della produzione di adrenalina. Diminuendo la capacità di giudizio diminuisce di conseguenza la qualità del discorso generando estreme conclusioni.

Persone che insultano perché si sentono attaccate

Il meccanismo che spinge una persona a insultare potrebbe anche avere cause meno profonde. Ci sono casi in cui ci si sente attaccati personalmente e, anche se si hanno altre opzioni, si ricorre agli insulti per mero meccanismo di difesa. Si può definire anche come istinto, la prima cosa che viene in mente è attaccare nella stessa maniera in cui ci si è sentiti colpiti. Certo, come vedremo più avanti, ci sono anche altre spiegazioni più profonde, ma non sempre sono applicabili a tutti i casi. Alcune volte si tratta soltanto di un riflesso incondizionato dettato da istinti più o meno di autoconservazione (psicologica).

Purtroppo le offese sono il primo meccanismo di difesa che si utilizza nel momento in cui si genera l’istinto di difendersi. Secondo Sigmund Freud gli insulti sono un meccanismo nato nell’età moderna per supplire allo scontro violento. Nella società attuale, più evoluta rispetto a quelle precedenti, si tende a non usare le mani, a evitare lo scontro fisico. Le ragioni di ciò sarebbero dettami evolutivi del Super-io atti a promulgare il vivere in società oltre che del più antico istinto di sopravvivenza.

Persone che insultano per rabbia

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È molto facile capire che spesso l’insulto nasce nel momento in cui si prova rabbia o frustrazione. Ci si potrebbe addentrare nell’analisi del perché sorgano tali sentimenti, ma sarebbe fuorviante ai fini dell’articolo. Analizzeremo con più accuratezza le cause dell’insorgenza di tali emozioni in altra sede.

Le persone che hanno un carattere iracondo saranno, per loro natura, più portate a ricorrere a insulti. Questo perché l’offesa stessa è un mezzo violento per ribadire la propria superiorità ed è perciò connaturato a persone di indole rabbiosa. È anche vero che nel momento in cui si superano certi limiti si tende a non poter più tornare indietro e quindi la situazione potrebbe degenerare anche in atti di violenza.

Persone che insultano perché invidiose

persone che insultano

Altre volte è l’invidia a scatenare il turpiloquio. L’invidia verso chi si percepisce come superiore, verso chi magari ha raggiunto un risultato migliore del proprio. Chi offende sente il proprio Io minacciato dalle qualità di chi viene insultato e per sopperire a tale inferiorità, l’unico mezzo di difesa, sono appunto gli insulti. Ricorre, dunque, il motivo dell’autodifesa che abbiamo visto poco fa, ma non solo. Adombrare i risultati di altre persone o insultarle sul piano personale ristabilisce, nella mente di colui che insulta, la gerarchia nel mondo reale. Questo significa che offendere gli altri è un modo per affermare la propria superiorità. Un po’ come il leone che ruggisce nella savana.

Educazione

Certo anche i pregiudizi e la cultura influiscono sul linguaggio utilizzato. Gente più forbita sarà meno propensa ad utilizzare il turpiloquio. Al contrario, quelle persone cresciute in un ambiente caratterizzato da forti pregiudizi razziali, politici, sessuali etc. saranno propense a esprimere l’odio che gli è stato inculcato dalla società.

Persone insultano per mancanza di autostima

Questa categoria è, in realtà, la categoria madre di tutte le precedenti. Rileggendo le descrizioni precedenti possiamo trarre le nostre conclusioni.

Se hai notato c’è un certo collegamento di fondo che unisce tutte le opzioni che ho riportato.

La aspetto che accomuna chi è invidioso, chi prova rabbia, chi si sente attaccato e chi si sente di non pare ribattere a una discussione è la mancanza di autostima.

Infatti chi è invidioso sente di non poter competere con chi ha di fronte e perciò cerca di danneggiarlo nel modo meno produttivo. Anziché cercare di migliorarsi preferisce criticare.

La rabbia spesso è generata da insoddisfazione, da infelicità, dall’essere pessimisti sul proprio futuro.

Quando una persona si sente attaccata e reagisce offendendo lo fa perché sente che l’unico modo per poter difendersi è quello. Non pensa a argomentare una difesa, ma dedica i suoi sforzi ad attaccare gli altri, convinto di non riuscire a difendersi con un discorso più pacato. Lo stesso discorso vale per chi non a più argomenti.

Riassumendo possiamo quindi individuare come radice principale del ricorrere agli insulti una profonda mancanza di autostima. Quest’ultima può essere più o meno evidente ma sarà sempre presente.

Chi ha un giudizio negativo di sé, chi è profondamente insoddisfatto della propria vita sarà più portato a cercare di prevalere sugli altri, in un discorso, utilizzando gli insulti e le offese.

Si tratta di un malessere che la società odierna lascia dentro di noi ed è ricollegato al fatto che in molti casi la gente veda la propria vita come priva di significato.

Un parere da una fonte autorevole

Carl Gustav Jung osservò la maggior parte delle nevrosi dei suoi pazienti non erano dovute a patologie particolari, ma a sentimenti di insensatezza riguardo alla propria vita.

Volendo quindi allargare il discorso, una dei sintomi di tale malessere è il ricorrere a insulti quando se ne può’ fare tranquillamente a meno.

Conclusioni

Svariati sono i motivi che spingono le persone a insultare gli altri. Insoddisfazione personale, bassa autostima, infelicità, rabbia etc. sono tutte cause plausibili della violenza verbale.

Non avere risentimento verso chi ti insulta, abbi piuttosto pena per loro. Sono persone che hanno un equilibrio interiore poco stabile, persone con bassa autostima che sfogano il loro malessere interiore ferendo gli altri.

Non ti curar di loro diceva il poeta.