Quanta acqua ci serve per vivere?

Quanta acqua ci serve per vivere? Quanta acqua dobbiamo bere al giorno?

Queste due domande, sebbene strettamente inter-correlate tra loro, necessitano di risposte differenti una dall’altra. Un conto è capire di quanta acqua abbiamo bisogno giornalmente e una cosa differente è calcolare quanta acqua bisogna bere ogni giorno.

Quanta acqua c’è nel corpo umano?

Per capire quale sia l’importanza dell’acqua per il nostro organismo basti pensare a quanta acqua contiene in nostro corpo. Il 60% del peso corporeo di un essere umano è costituito da acqua. Se avessimo un’etichetta addosso contenente l’elenco dei nostri ingredienti l’acqua sarebbe al primo posto. Basti pensare che in un uomo adulto di 70 kg di peso sono presenti 40 kg di acqua (chilogrammi, non litri).

In base all’età e al sesso la percentuale di acqua di cui si è costituiti cambia.

 

Eppure, nonostante queste percentuali, le riserve di acqua contenute nel nostro corpo sono molto esigue. Esatto, avete capito bene, non abbiamo riserve di acqua atte a farci sopravvivere a lungo. Da notare, per completezza, che il nostro corpo dispone di riserve di glicogeno molto esigue mentre non dispone di alcuna riserva di proteine. Tuttavia, in caso di bisogno, il nostro organismo è in grado di ricavare i nutrienti essenziali di cui ha bisogno dai muscoli. Distruggendo le fibre muscolari è possibile sopravvivere senza mangiare per un discreto periodo. Per l’acqua il discorso è differente.

Senza mangiare potremmo resistere alcune settimane, forse anche un paio di mesi, ma senza bere la nostra aspettativa di vita sarebbe solo di alcuni giorni.

Questo è dovuto al fatto che tutta l’acqua di cui siamo costituiti è acqua in uso. La nostra percentuale di H2O, inoltre, deve essere mantenuta entro certi limiti ben precisi affinché possa essere assicurata la nostra sopravvivenza.

Nonostante non apporti energia all’organismo (dato che contiene 0 calorie) l’acqua è a tutti gli effetti il nutriente principale della nostra dieta.

Le funzioni dell’acqua

Abbiamo capito quindi che l’acqua non ha funzioni energetiche, ma allora qual è il suo ruolo all’interno del corpo umano?

Le funzioni più importanti di questo liquido vitale sono le seguenti:

Struttura

Eh si, l’acqua dà sostegno e struttura alle nostre cellule. È nota l’importanza dell’idratazione per il volume muscolare ma in realtà tutte le cellule di cui siamo composti hanno una forte componente idrica e senza una corretta idratazione perderebbero gran parte del loro volume.

Solvente

L’acqua è il “luogo” in cui avvengono quasi tutte le razioni chimiche del nostro organismo e a molte di esse partecipa anche in maniera attiva, ovvero come reagente. Il nostro sangue è acquoso come lo è l’interno delle nostre cellule e lo spazio tra di esse.

Mezzo di trasporto e pulizia

Essendo liquido e anche un ottimo solvente, l’acqua è anche il principale mezzo di trasporto e di pulizia del nostro organismo. Sia il nostro sangue che il nostro plasma sono fortemente acquosi e questo consente un trasporto ottimale dei nutrienti alle varie parti del corpo. Nutrienti e ossigeno alle cellule e anidride carbonica e sostanze di scarto fuori dal nostro corpo tramite sopratutto l’urina.

Termoregolazione

L’acqua è fondamentale per regolare la temperatura del nostro corpo perché è in grado di dissipare il calore del nostro corpo tramite la traspirazione ( o per meglio dire la perspirazione) e la sudorazione.

Regolazione della pressione

Essendo sia il sangue che il plasma ad alto contenuto idrico vediamo che l’acqua è molto importante per la regolazione della pressione sanguigna.

Lubrificante e cuscinetto protettivo

Non solo il sangue ma anche altri fluidi del nostro corpo hanno una componente importante di acqua. La saliva per esempio, essa serve anche a proteggere la bocca e la lingua dalle abrasioni causate dal cibo; il liquido sinoviale presente nelle articolazioni che serve a ridurre l’attrito tra le parti in movimento; il liquido che protegge gli occhi; i vari muchi che proteggono il nostro apparato digerente e i nostri polmoni; il liquido cefalo-rachidiano in cui sono immersi il nostro cervello e il nostro midollo spinale. Anche il liquido amniotico che protegge il feto è composto per la maggior parte da acqua.

Quanta acqua ci serve?

Per capire quanta acqua serve al nostro organismo basta fare pochi semplici calcoli. Si tratta si un semplice bilancio idrico, quanta acqua esce dal nostro corpo altrettanta ne deve entrare.

Certo non dobbiamo stare lì con il misurino e riempire con la nostra pipì una brocca per vedere quanto uriniamo. Basta fare alcune stime a carattere generale. Bisogna calcolare l’acqua che perdiamo attraverso le urine, la sudorazione, la traspirazione ma anche il vapore acqueo espulso durante la respirazione. Possiamo invece trascurare il liquido contenuto nelle lacrime e nei piccoli versamenti di sangue e tutta una serie di altre piccole perdite occasionali (tipo starnuti, sputi etc.)

Ebbene, in media, considerati tutti i processi di cui sopra, perdiamo circa 2,5 litri di acqua al giorno. Essi sono così composti:

  • 1,5 litri di urine;
  • 0,5 litri tramite traspirazione/sudorazione;
  • 0,3 litri tramite vapore acqueo durante il processo di respirazione;
  • 0,1 litri sono contenuti nelle feci.

Fabbisogno idrico giornaliero

Come reintegrare i liquidi persi?

La risposta più ovvia a questa domanda sarebbe: “Bevendo!”

Tuttavia esistono molti alimenti ad alto contenuto idrico quali frutta e verdura e tutta una serie di alimenti che contengono più o meno acqua. A dirla tutta tutti gli alimenti, tranne l’olio, contengono acqua seppur in diversa percentuale. Quindi è posibile reintegrare una parte dei liquidi persi attraverso il cibo.

Inoltre una piccola parte di acqua (l’equivalente di un bicchiere) viene ricavata dal metabolismo dei nutrienti, ovvero dalla loro assimilazione.

Da 1 gr di proteine si ottengono 0,4 gr di acqua, da 1 gr di carboidrati si ottengono 0,6 gr di acqua e da 1 gr di lipidi si ottengono 1,07 gr di acqua.

Le gobbe dei cammelli e dei dromedari sfruttano appunto il metabolismo dei lipidi. Esse sono costituite principalmente da trigliceridi che fungono da vero e proprio magazzino per lo stoccaggio dell’acqua.

Tra acqua metabolica e acqua contenuta negli alimenti si riesce a recuperare un litro di acqua senza necessariamente bere.

Possiamo affermare quindi che il fabbisogno medio di acqua è circa 1,5 litri al giorno.

Casi particolari

Il calcolo sopra esposto non è esente da errori, anzi numerose possono essere le variabili che influiscono sul metabolismo dell’acqua.

  • In caso di diarrea o vomito il fabbisogno di acqua aumenta.
  • Quando si ha febbre alta o si compiono sforzi prolungati che aumentano la temperatura corporea l’aumento di traspirazione e sudorazione fa si che aumenti il fabbisogno idrico.
  • Anche in caso di gravidanza vi è un consumo maggiore di acqua.
  • Se poi si fa abuso si farmaci diuretici, alcol o caffeina anche in quel caso la quantità di acqua da reintegrare sarà maggiore.
  • Quando la pressione sanguigna aumenta (per qualsiasi motivo) si ha un aumento dell’evacuazione di urina. Questo è un meccanismo di difesa. Diminuendo la quantità di liquido presente nel sangue si diminuisce il suo volume e quindi anche la pressione diminuirà.

Considerando ad esempio un atleta che corre una maratona o una persona che ha sofferto per diversi giorni di febbre alta si potrebbe arrivare a un dispendio anche di 5 0 6 litri di acqua. Ma questi sono casi particolari.

Ma quanto bisogna bere?

L’acqua è anche fondamentale per quanto riguarda la formazione del glutine.