I re e sovrani più crudeli della storia

I re e sovrani più crudeli della storia

Nel corso della storia sono numerosi i re e i sovrani che hanno sfruttato la loro posizione per poter agire in maniera molto discutibile. Alcuni di essi hanno soddisfatto le loro pulsioni edonistiche, altri hanno agito con estrema crudeltà contro i loro avversari. In alcuni casi si parla di vero e proprio abuso di potere.

Giovanni Plantageneto, re d’Inghilterra

Meglio conosciuto con il nome di Giovanni Senza Terra regnò dal 1199 al 1216 d.C. Il suo soprannome deriva dal fatto che essendo l’ultimo dei suoi fratelli non ebbe la sua parte di terreni in eredità.

Tradì suo fratello mentre questi era impegnato in una crociata e diventò re alla sua morte. Per evitare possibili minacce al suo trono fece uccidere suo nipote Arturo. Perse anche la Normandia e fece infuriare la nobiltà. Era così mal visto che i baroni inglesi, dopo essersi ribellati e aver vinto, lo costrinsero a firmare la Magna Carta. In seguito Giovanni negò di aver accettato le condizioni dei baroni e perciò scoppiò un’altra guerra.  È tuttora considerato il peggior re che L’Inghilterra abbia mai avuto.

Zhengde, imperatore della Cina

Zhengde regnò sulla Cina dal 1505 al 1521 d.C. Divenne re a soli 14 anni e fu colui che inaugurò l’epopea degli imperatori che piuttosto che badare all’impero badavano a divertirsi e a festeggiare. Cominciò così il lento declino della dinastia dei Ming. Si narra che facesse travestire i membri della sua corte da venditori ambulanti per simulare di trovarsi in mezzo alla gente. Morì a 29 anni cadendo ubriaco in acqua.

Vlad III di Valacchia

Vlad III (1428-1477 d.C.), conosciuto ai più come Vlad l’Impalatore, è colui che ispirò il personaggio di Dracula.

Pare si divertisse a punire chi si ribellava con orribili torture, una tra tutte l’impalamento, da cui il soprannome. Nonostante la sua condotta molto violenta c’è chi dice che lo dobbiamo ringraziare. Vlad III respinse più volte gli Ottomani che a quanto pare ne erano anche terrorizzati, in questo modo impedì che l’Europa venisse invasa da essi. La storia che conosciamo non sarebbe la stessa se gli Ottomani fossero riusciti a giungere in Europa.

Leopoldo II, re del Belgio

Leopoldo II (1835-1909 d.C.) merita una menzione in questa classifica per la sua crudele condotta in Congo. Il Congo non era una colonia inglese ma Leopoldo la prese lo stesso asserendo che le sue intenzioni erano quelle di migliorare le condizioni di vita dei congolesi. Il resto d’Europa gli diede fiducia e lo lasciò fare.

Morale della storia:

Leopoldo si arricchì tramite la raccolta e la vendita della gomma e per contro, a causa dei suoi metodi schiavisti, morirono oltre 10 milioni di nativi. Questo portò, infine, a uno scandalo che costrinse gli inglesi a lasciare la colonia che avevano creato.

Erode il Grande, re della Giudea

Erode il Grande (74-4 a.C.) è conosciuto principalmente per la “strage degli innocenti” descritta nel Vangelo secondo Matteo.

Erode si macchiò di molte colpe. Fece uccidere sua moglie e le sue figlie e affamò il popolo facendo sostenere al regno spese enormi. Era arrivato ad avere oltre 2.000 guardie personali.

Genghis Khan, Gran Khan dell’impero mongolo

Genghis Khan (1161-1227 d.C.) fu il creatore del più grande impero continuo mai creato nonché uno dei più vasti imperi della storia. Sotto di lui l’espansione del suo popolo fu enorme come anche l’impero che costruì. È noto che non avesse pietà di nessuno e il suo esercito spazzava via tutto quello che trovava sul proprio cammino. Genghis Khan lasciava liberi i suoi uomini di fare qualsiasi cosa con i prigionieri e questa era una cosa molto negativa dato che molto spesso questi ultimi facevano una brutta fine. Si calcola che nei ventuno anni di espansione mongola siano morti per causa diretta e indiretta tra i 20 e i 60 milioni di persone, un vero e proprio genocidio.

Nerone (37-68 d.C.)

L’imperatore romano noto per aver dato alle fiamme Roma e aver cantando e danzato di fronte allo spettacolo della capitale in fiamme.

Non si sa per certo se effettivamente fosse Nerone colui che ordinò che si appiccasse l’incendio, quello che si sa e che ne diede la colpa ai cristiani e cominciò a perseguitarli per questo. Tacito afferma che l’imperatore mettesse a morte le persone non tanto per l’incendio a Roma ma più che altro perché odiava il genere umano. Era talmente crudele che i cristiani lo consideravano l’Anticristo.  Secondo molte fonti ordinò l’assassinio di sua moglie e di molte altre persone.

Caligola (12-41 d.C.)

Un altro imperatore romano tra i più crudeli della storia. Caligola regnò poco prima di Nerone e credeva di essere un dio. Per questo motivo si dice cominciò a massacrare persone a caso per il suo puro divertimento.

Alcuni storici affermano che la sua follia fosse dovuta a un’intossicazione da piombo. Tra le altre cose rese punibile con la morte il pronunciare di fronte a lui la parola “capra”. Fu assassinato dalle sue stesse guardie.

Ivan il Terribile

Ivan IV di Russia (1530-1584 d.C.), detto il Terribile, era noto essere uno zar abbastanza efficiente. Tuttavia di lui si sa che fosse preda di improvvisi attacchi d’ira uno dei quali lo portò addirittura a uccidere il suo stesso figlio. Instaurò una particolare unità di guardie a cavallo con potere di arresto assoluto. Ogni nobile o dissidente veniva prelevato e fatto fuori oppure veniva fatto mangiare vivo dai cani.

Stalin disse di lui che lo considerava un grande uomo.

Attila

Il “flagello di Dio“, famoso re degli Unni (406-453 d.C.), si era guadagnato un truce fama in tutto l’Occidente. Si dice che da dove passava lui non cresceva più l’erba. Alcune fonti riveriscono che i cadaveri delle persone da lui massacrati avevano tappezzato per anni il Danubio. Manteneva l’ordine nei suoi ranghi tramite la violenza.

Riuscì a uccidere anche dopo morto ordinando, da vivo, che venissero uccise le persone che lo avrebbero seppellito.